
Diastasi Addominale: sintomi, cause e terapia conservativa con fisioterapia e Tesla Care FMS
9 Marzo 2026
La diversità è al centro della vita: Livia Artiaco racconta il mondo della neuropsicomotricità
Il gioco come terapia, il bambino come protagonista. La nostra coordinatrice spiega cosa significa accompagnare famiglie e piccoli pazienti verso nuove possibilità.
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Ogni bambino è unico. E proprio nell’unicità — in quella diversità che a volte spaventa i genitori – si nasconde il punto di partenza di ogni percorso terapeutico.
È con questa convinzione che Livia Artiaco, coordinatrice del Centro Manzoni e logopedista e neuropsicomotricista dell’infanzia, preadolescenza e adolescenza, svolge ogni giorno il suo lavoro.
Laureata in logopedia e neuropsicomotricità, Artiaco ha successivamente conseguito un master in comunicazione, specializzandosi come terapista ABA e cognitivo-comportamentale.
Dopo aver ricoperto una cattedra in psicomotricità presso la facoltà di logopedia, è oggi al timone del Centro Manzoni, struttura di riferimento per il territorio per la Asl Napoli1.
Le aree di intervento spaziano dal comportamento alla comunicazione, fino allo spettro autistico.
Il suo messaggio ai genitori è chiaro: non allarmarsi sempre, ma saper riconoscere i segnali che contano — difficoltà nel linguaggio, nella motricità, nella comunicazione visiva.
In questi casi, il neuropsicomotricista diventa un ponte: “un conduttore che trasporta da uno stato d’ombra a uno stato di possibilità“, come lei stessa ama definirsi.
Lo strumento principale? Il gioco.
Niente dispositivi elettronici, ma la ricchezza della sperimentazione concreta, mattone dopo mattone — proprio come le costruzioni che usano i bambini per esplorare il mondo.
Perché il cognitivo si costruisce lentamente, con pazienza, con metodo. E ogni piccolo passo è già un traguardo.


